venerdì 22 agosto 2014

MATTHIEU CHARNEAU - Styling & Interview












Era settembre 2012 tutto era organizzato, i biglietti dell’aereo acquistati, gli uffici stampa per i vestiti già contattati tutto era pronto per incontrare e fotografare l’attore/modello Matthieu Charneau a Parigi, ma poi un’ernia ed aggiungerei anche fottuta, (L1 L2), mandò tutto in fumo. Ora dopo quasi circa due anni ho incontrato Matthieu. Lo trovo ad attendermi nella Hall dell’hotel, un ragazzo di 25 anni, un piccolo Peter Pan con gli occhi vispi e furbi, è completamente bagnato dall’ennesima pioggia parigina, mi da la mano, mi abbraccia e si scusa per essere in anticipo di cinque minuti e la prima cosa che mi viene da dirgli è: “ Finally we made it!”

Ciao Matthieu come stai? Come procedono le cose? Sei sempre incasinato come un matto?
Sta andando alla grande. Le cose procedono bene ho lavorato duramente e lo sto facendo tuttora. In realtà è un periodo molto creativo e mi sento ispirato. Quindi sì, ti direi che sono incasinato come un matto!

Mi racconti com’è una tua giornata tipo?
Non ho una giornata tipo, sono tutte diverse, e questo mi piace. Odio la  routine. Scrivo, per ore a volte, per tutta la notte. Non dormo molto. Leggo molto. Ho le miei lezioni di recitazione e di canto con un coach personale, c’è un sacco di lavoro da fare ma lo adoro. Vado al cinema per quanto posso. Faccio sport, corro ma mi manca la natura. Io amo fare l'arrampicata e l’escursionismo. Parigi non è il luogo perfetto per questo. Oh, e naturalmente vedo i miei amici e trascorro quanto più tempo possibile con loro. 

Ieri sera sono andato al cinema a vedere Maps to the Stars, che mi è piaciuto, tu avevi intenzione di vederlo la sera che siamo incontrati a Parigi, ce l’hai fatta? Ti è piaciuto?
Sì. Ce l'ho fatta! È stato uno dei film proiettati al Festival di Cannes che ero più impaziente di vedere. Mi è veramente piaciuto. Sono molto felice che Juliane Moore abbia ottenuto la palma come migliore attrice, anche se penso che pure Marion Cotillard la meritava per il film di Dardenne. Amo i film di David Cronenberg. Il modo in cui esplora le nevrosi e le fobie della società occidentale, dando libero sfogo allo scatenamento degli impulsi repressi, è magnetico. Ha una grande padronanza tecnica e un universo sia malsano, ultra-violento che cerebrale. Egli mi affascina e mi dà un sacco di ispirazione. Sono cresciuto con "Scanner", " Videodrome " e "The Fly"; sono stato dipendente di film horror quando avevo 6-7 anni. Naturalmente avevo paura, ma n’ero anche affascinato. Mia mamma stava impazzendo perché riuscivo sempre a trovare un modo per guardare i video che mio fratello nascondeva da qualche parte nella sua stanza .

Quando ci siamo visti eri appena tornato dal festival di Cannes, come è stato ?
E ' stato molto bello. Non ho avuto nessun film da presentare quindi non era un grosso problema per me, ma sono andato con il mio amico Justin Wu perchè proiettavano il suo secondo cortometraggio "Le Devoir". È andata davvero molto bene per lui. Ho apprezzato molto la mia prima esperienza a Cannes, è stato emozionante, soleggiato, buone vibrazioni, begli incontri, mi sono divertito ed ho fatto il mio primo tappeto rosso, mentre Cate Blanchet era lì. Molto glamour.

Parlando tua carriera cinematografica hai girato 4 cortometraggi e due lungometraggi. Puoi dirmi qualcosa a riguardo? Quanto senti che la tua recitazione sia cambiata dalla prima volta che ti sei messo davanti alla macchina da presa?
Il mio primo corto è stato per Mugler. Abbiamo girato a New York nel 2011, prima della Menswear Fashion Week del 2012. Era la mia prima esperienza cinematografica e mi è piaciuta molto, dopo di che mi sono trasferito a Parigi ed ho iniziato a frequentare l’European Acting School Cours Florent. Ho davvero incominciato a girare nel 2013, quando ho incontrato Justin Wu che con "Coup de Grace" mi ha dato il primo ruolo da protagonista ed è stato proiettato in alcuni importanti festival cinematografici. Sarà on line il prossimo autunno. Ho anche avuto il ruolo di uno dei personaggi principali in un film intitolato " Les Français du Jour J ", diretto da Cédric Condon, un film di guerra sulla sbarco alleato in data 6 giugno 1944 con il Commando Kieffer. Io interpreto il ruolo di Marcel Labas, un giovane fuciliere Marine che muore in Ouistreham per un colpo di testa da parte di un cecchino. Ho avuto un piccolo ruolo come studente nel secondo lungometraggio di Arnaud Viard chiamato "Un Nouveau Souffle ", che uscirà nelle sale a fine 2014 o inizio 2015. Arnaud interpreta il suo personaggio, è una sorta di autobiografia. Sento che la mia recitazione è cambiata dalla mia prima volta davanti alla macchina da presa, ma non è sufficiente. Ho sempre voglia di andare oltre e di esplorare più a fondo me stesso per questo tendo a lavorare sempre di più. Questa è la parte interessante, anche se può essere molto frustrante. Mi sono messo molto sotto pressione.

Come ti prepari ad un ruolo ?
Faccio sempre qualche ricerca sul personaggio. Ho bisogno di sapere dove il personaggio viene, qual è il suo passato, quali sono i suoi obiettivi, quello che sta attraversando e perché, e un sacco di altre domande per sapere chi sia. C'è una grande parte creativa dove mi costruisco la sua storia/vita. Lo metto su carta. Poi guardo quello che mi colpisce nella sua vita, quali sono le connessioni che ci sono tra di noi e ciò che ci accomuna ad essere la stessa persona. Io costruisco la sua vita e le sue emozioni attraverso la mia. Poi inizio ad usare questo nuovo materiale con esercizi d’improvvisazione. Prima senza dialoghi, solo sguardi e movimenti, i dialoghi vengono dopo, naturalmente. Sto ancora esplorando diversi modi di lavorare su un personaggio. Immagino ci voglia una vita!

Se avessi la possibilità in questo istante di lavorare con qualsiasi regista che ti piace chi sceglieresti e perché?
Gregg Araki. Ci sono un sacco di registi con cui mi piacerebbe lavorare, naturalmente, come Christophe Honoré, Jean - Pierre e Luc Dardenne, Pedro Almodovar, Quentin Tarantino, Gus Van Sant, Sofia Coppola, e molti altri, ma mi sento molto vicino a Gregg, e ai suoi personaggi. Inoltre amo il suo universo e lui è un incredibile film-maker. Sceglierei sicuramente Gregg Araki.

Sembri veramente a tuo agio nudo davanti alla macchina da presa, chi è il partner dei tuoi sogni con cui vorresti girare una scena hot in un film?
Come partner femminile sceglierei Jessica Chastain o Eva Green. Mi sono innamorato di entrambe, non riesco a scegliere, vada per un threesome. Come partner maschile sceglierei Michael Fassbender. È stato così meraviglioso  in " Shame" di Steeve McQueen ed è sicuramente uno degli attori più sexy di oggi.

Concordo appieno su Fassbender! Mi racconti quale esperienza ha avuto un impatto significativo sulla tua carriera?
Il cortometraggio di Muglers ha avuto un impatto significativo sulla mia carriera di modello. Anche Pierre & Gilles sono stati un grande passo per me e mi hanno aperto nuove opportunità. Il mio incontro con Justin Wu lo scorso anno è stato un altro momento molto importante per me. Ha molto talento, è umano, ed ho imparato molto a lavorare con lui. Non vedo l'ora della nostra prossima collaborazione.

Hai citato Pierre et Gilles, e mi è venuto in mente che ho visto alla Galerie Daniel Templon la mostra Hero, dove tu eri presente in tre foto: Johnny Guitar, Narciso ed un marinaio. Le loro foto sono incredibili. Com'è lavorare con loro?
La mostra è andata molto bene. Quelle immagini che hai citato le abbiamo fatte tutte in un anno, è stata un'esperienza incredibile e ne vado davvero orgoglioso. È un’occasione conoscerli, Pierre & Gilles sono molto gentili, sono persone umane e sono davvero felice di averli come amici di oggi.

Quali sono i ricordi più divertenti che hai della tua carriera di modello ?
Mentre stavamo girando il cortometraggio per Mugler sulla spiaggia il primo giorno, c'era una scena in cui io ero nudo con la schiena alla macchina da presa e la faccia verso l'oceano. Tutti gli altri modelli ed il team erano dietro di me, si sa non è mai facile essere completamente nudo di fronte a quaranta o cinquanta persone. Il regista mi diceva: “Non ti muovere, è perfetto!" così non mi mossi. Stavo fronteggiando l’oceano, nudo, nessuno intorno, tranne dietro di me. Tutto procedeva bene, ma dopo poco è arrivato un gruppo di turisti ed hanno visto che stavamo girando così sono giunti in spiaggia e si sono messi davanti a me. Durante tutte le riprese si sono fermati a guardare mentre mi riprendevano in questa posizione assurda con i genitali all’aria, devo ammettere che è stato imbarazzante ma anche divertente.

Da quello che ho visto mi sembra che la musica ti piaccia un sacco il tuo iPhone è pieno di canzoni, ci hai fatto scoprire la musica di Christine and the Queens, e ci è piaciuta molto. Senza quale cantante o l'album non puoi vivere senza o non può mai mancare nel tuo iPhone?
Sì, metto musica ovunque mi trovo, anche quando scrivo. Nel mio iPhone non mancheranno mai Björk, No Doubt, Aphex Twin, Lana Del Rey, M83, Phoenix,  London Grammar, i Queen e Klaus Nomi, sono sempre in giro con me.

Quindi canterai sotto la doccia ?
Sì, lo faccio .

Qual è l'ultimo concerto che hai visto?
È stato tre mesi fa, quello di Dorian Wood, è un cantante di Los Angeles ed anche un amico. Stava facendo un tour in Europa ed è venuto a Parigi nel mese di marzo. È stato bello.

Mi dicevi che hai intenzione di andare a Los Angeles per tre mesi. Hai delle attese circa la terra dei sogni?
Prima di tutto voglio vivere un’esperienza, una grande avventura lunga tre mesi di libertà: voglio fare skate boarding, trekking, surf, incontrare persone, visitare luoghi, scrivere nuove storie, andare a trovare gli amici che ho lì. Non ho alcun’aspettativa se non quella di vivere giorno per giorno. Chissà cosa accadrà. Non lo voglio sapere fino al mio ultimo giorno lì.

Qual è il tuo posto preferito a Parigi per rilassarti e uno in particolare per divertirti?
Vorrei saperlo. Ho lavorato come un matto da quando sono arrivato a Parigi due anni e mezzo fa, non mi piace molto vivere la vita parigina. Lo so è una vergogna!

Come è stata la tua adolescenza a Châteauroux? Torni ancora nella tua città natale?
Era tranquillo, come una vita normale in campagna. Ho dei bei ricordi là, e pure quelli tristi, ma mi hanno reso più forte. È passato un anno dall’ultima volta che sono tornato nella mia città ed ho visto la mia famiglia. Mi mancano i miei genitori a volte. Li amo, sono fantastici. Ii rivedrò prima di partire per Los Angeles.

Sei innamorato in questo momento ?
No.

Puoi raccontarci la storia che stai scrivendo per il nuovo progetto con Justin Wu?
Justin sta attualmente lavorando al suo primo lungometraggio. Abbiamo deciso di lavorare insieme su alcuni racconti che sono collegati con la storia del suo lungometraggio. Sto scrivendo una sceneggiatura in questo momento. Questo è tutto quello che posso dire per ora!